Percorsi e divertimento

Percorsi nella natura

Presa delle rogge di Udine e Palmanova: ricordate per la prima volta in un documento del 1171, le rogge sono state il presupposto dello sviluppo della città di Udine. Di particolare interesse il sistema di ripartizione dell'acqua del Torre tra la roggia di Udine e quella di Cividale (Cividina). La località si raggiunge percorrendo Via in direzione Nimis

Captazione dell'Acquedotto di Udine: gallerie filtranti e pozzi a captazione radiale sono impiegati per prelevare da un lago ora inghiaiato (piana di S. Agnese) l'acqua che alimenta l'acquedotto di Udine. La località si raggiunge percorrendo Via in direzione Nimis .

Rosta Ferracina sul Torre: rinforzo dell'argine dx del fiume Torre risalente al 1700, all'epoca della dominazione veneziana. Accesso all'altezza del ponte per Savorgnano.

Percorso delle rogge: passeggiata a piedi o in bicicletta lungo il percorso che costeggia le rogge, dalle loro prese di Zompitta, fino alle porte di Udine, con possibilità di visite a mulini (Di Giusto, ) e battiferro (Sbuelz). L'ingresso è lungo Via

Prati stabili: la piana di S. Agnese è formata in gran parte da un prato recintato (per captazione acque) che può vantare una eccezionale varietà di piante erbacee (biodiversità) tra le quali spiccano le orchidee. La località si raggiunge percorrendo Via in direzione Nimis.

Querco-carpineto del Ciuch dal Ronc: bosco percorso da piste forestali con essenze arboree caratteristiche dei boschi di querce e carpini (frassino, castagno, cappello del prete, ciavardello, biancospino, nocciolo). La località si trova a Qualso Nuovo con accesso subito oltre la fornace per chi procede in direzione di Nimis.

Bressana: apprestamento arboreo che con reti, richiami vivi (uccelli) e pasture varie, serviva a catturare gli uccelli di passo. La tesa si trova a Nord-Est del cimitero di Zompitta con strada di accesso che fiancheggia lo stesso cimitero


Percorsi rivolti alla storia e alla cultura

Villaggio palafitticolo di Qualso: scoperta di eccezionale valore archeologico che ci segnala la presenza di un villaggio ai bordi del lago che in età del bronzo (1300 a.C.) occupava la piana di S. Agnese. Non accessibile attualmente

Centuriazione romana: tutta l'area del Rojale rientra nella centuriazione dell'area tricesimana. Viabilità ordinaria e secondaria attestano tuttora i percorsi degli antichi cardini e decumani.

Chiesetta di S. Agnese località Grandins: dotata di un piacevole portico con colonne (non frequenti in architetture del genere), la sua costruzione risalirebbe al XV sec. La località si raggiunge percorrendo la strada che fiancheggia il Torre in direzione Nimis.

Chiesetta di S. Gervasio e Protasio: chiesetta votiva risalente al XV secolo che con i suoi santi titolari ci ricorda gli stretti legami esistenti un tempo tra il patriarca di Aquileia ed il vescovo di Milano (S. Ambrogio). La località si raggiunge percorrendo Via Cornappo, svoltando a sinistra all'inizio del paese di Qualso per chi si dirige a Nimis.

Percorso del Tanner con visita alle chiesette di San Pelagio (Adorgnano), San Nicolò (Primulacco di Povoletto) e la parrocchiale di Racchiuso (Attimis)

Castello della Motta: resti dell'antico maniero dell'antico casato dei Savorgnan, i nobili che signoreggiarono la città di Udine. La località si trova oltre Torre; si raggiunge attraversando il Torre al ponte per Savorgnano, prendendo quindi la strada che porta a Nimis

Museo "Mostra del cartoccio e del vimine": La materia che il territorio offriva (brattee di mais e salici del torrente Torre) furono utilizzate industriosamente dalla popolazione locale per realizzare una particolare oggettistica (sporte, cesti ecc.) che ebbe un notevole successo nel corso della prima metà del 1900, costituendo per la popolazione locale una piccola fonte di reddito. Il museo si trova presso le vecchie scuole elementari di Reana el Roiale (Piazzale Centa). Apertura su richiesta.